lunedì 2 luglio 2012

Spagna-Italia 4-0: l’Europa non ci vuole bene!!!



Dopo 12 anni, la maledizione continua, quella stessa che ci vede puntualmente arrivare a un passo da un sogno per poi risvegliarci bruscamente, sebbene le condizioni rispetto al "disgraziato" Euro 2000 siano differenti, dato che ieri sera oltre alla sfortuna, ha avuto purtroppo il sopravvento anche la nostra incredibile stanchezza, unitamente alla  brillantezza spagnola , ma l’amaro in bocca che rimane è lo stesso, come il rammarico, ancora una volta, di poter solamente sfiorare  quel trofeo continentale, così tanto agognato e così inafferrabile…

Sembrava tutto possibile, dopo le imprese con Inghilterra e Germania, dove con classe e abnegazione eravamo andati avanti, mostrando un gioco a tratti brillante, per non parlare del match inaugurale con gli stessi spagnoli, dove per 60 minuti eravamo riusciti a tener loro testa, segnando anche per primi, prima di farci beffare da Fabregas…

E ieri sera il biscotto non fatto, il “favore” reso all’Italia in fase di qualificazione lo abbiamo pagato con gli interessi, venendo piegati da un 4 a 0, forse anche troppo pesante, da parte di una Spagna che non era nemmeno al top e che se lo fosse stata, forse ci avrebbe umiliati ancora di più…

Eravamo esausti sin dal primo minuto, le fatiche dei 120 minuti con gli inglesi hanno pesato come non mai, i tempi ristretti, gli infortunati, recuperati troppo in fretta, e poi infortunati di nuovo, hanno fatto il resto, vedi Chiellini, uscito dopo 10 minuti, e Thiago Motta, entrato nel secondo tempo e poi subito uscito per reiterati acciacchi muscolari, episodio che ci ha costretto a giocare in 10, già sotto di due gol, per il resto della gara, condizione che ha inciso decisamente sul pesante risultato finale…

Era impossibile a quel punto recuperare, nonostante qualche tentativo di arrivare dalle parti di Casillas, strepitoso su una botta di Di Natale, ma quando anche Bonucci e Balzaretti hanno accusato i crampi, allora tutto si è trasformato in un’impresa epica, dove siamo andati avanti per inerzia e per quel briciolo di forza, ma proprio un briciolo, che ancora ci rimaneva…

Ora appare inutile cercare i colpevoli, anche se qualche responsabilità è addebitabile a Prandelli per non aver provato a schierare gli uomini più freschi, in nome di un 11 che aveva in testa come quello giusto; Giovinco e Diamanti in panchina scalpitavano e con tutto il rispetto per Cassano, ma ieri, complice il trauma distorsivo che lo attanagliava, non doveva stare in campo, in quanto assente totalmente…

E vabbè…è anche vero che su questa squadra non ci avrebbe scommesso nessuno, eppure siamo arrivati in finale, ma è stato un work in progress continuo, con diversi cambi di modulo e di uomini che non hanno giovato…

In fondo, però, ce la siamo giocata, con sprazzi di classe che hanno fatto bene al cuore, vedi Pirlo e Buffon, con momenti di gloria  e di estasi assoluta, vedi Inghilterra e Germania, che ci hanno riconciliato, semmai ce ne fosse stato bisogno con la nazionale, restituendoci un orgoglio italico da troppo tempo sopito e che in fondo grazie al calcio, quel calcio che, se per molti rappresenta la fonte di tutti i mali dell'umanità, anche per qualcuno ieri impropriamente presente in tribuna d’onore, sa sempre farci unire, esaltare e gioire tutti insieme, come in nessun'altra occasione!!!

Le lacrime di Pirlo, Bonucci e quanti altri toccano il cuore per un traguardo solo accarezzato e fortemente desiderato, ma non mi sento di dire nient’altro che grazie a questi ragazzi che in ogni caso hanno dato tutto quello che potevano, fino all’ultima goccia di sudore, anche se non è bastato come doveva!!!

Un grazie davvero di cuore a tutti per le emozioni che ci hanno regalato, per averci comunque insegnato a sognare di nuovo, in un momento in cui i sogni latitano e aggrapparsi anche a un pallone che rotola, al colpo di un campione, è come tornare a respirare...purtroppo nello sport, come nella vita del resto, a vincere è il più forte e noi evidentemente non lo eravamo, ma quel tripudio di colori e di bandiere in giro per le città, quell’inno di Mameli risuonante a gran voce sono istanti che non dimenticheremo mai, fermo-immagini che rimarranno nel cuore e nella mente per non andarsene mai più, insieme a quella sensazione di fierezza di essere italiani che di questi tempi è davvero un optional

Forse la nostra vittoria è proprio questa, anche se morale, perché sul campo è di nuovo la Spagna a primeggiare e il cielo adesso è rosso fuoco sopra Kiev…chi ci restituira l’azzurro??? Il tempo forse ce lo dirà!!!

Intanto avanti Italia, nonostante tutto!!!

venerdì 29 giugno 2012

Auf wiedersehen Deutschland: una sublime Italia affonda i titanici alemanni!!!



Quattro giorni di passione per prepararsi alla partita del secolo, quattro giorni dopo le immani fatiche britanniche, dove la testa e i muscoli erano ai minimi termini, quattro giorni, troppo pochi forse, ma anche no, perché comunque sufficienti a recuperare le energie e a superare di forza e di carattere l’ambiziosa e abulica Germania, in una partita, dove lo score poteva e doveva essere anche altamente superiore per il numero elevato di occasioni create da parte degli azzurri e non tutte finalizzate al meglio…

Non è un sogno, è tutto vero, in 40 minuti, con una doppietta del rinato Balotelli, risvegliatosi nel momento più opportuno, abbiamo liquidato i ragazzi di Joachim Low, quelli che ci dovevano annientare, quelli che dovevano sovvertire la tradizione a loro sfavorevole nei confronti con l’Italia, quelli che non volevano guardare al passato, anzi facevano finta di non ricordare, forse perché fa male rimembrare 40 anni d’insuccessi, di colpi inferti senza mezzi termini…

E invece ieri a dare una lezione di calcio siamo stati noi per 90 interi minuti, subendo solo nei 4 minuti di recupero la disperata reazione tedesca culminata nel rigore di Ozil, pagando la stanchezza arretrata dei tempi supplementari con l’Inghilterra, ma alla fine portando a casa una qualificazione alla finalissima del tutto insperata all’inizio del nostro percorso verso la Polonia…

E’ superfluo parlare dei singoli, perché il successo è ascrivibile ad ogni membro di questa compagine, ad ogni reparto che ha funzionato alla perfezione: a cominciare dalla difesa, impeccabile, e consentitemi di dire, quasi completamente bianconera, dunque garanzia indiscussa di vittoria, con a capo Gigi, il capitano dei capitani, arrabbiato a fine gara per il troppo rispetto nei confronti di una maglia che ama alla follia, per una porta che vuole difendere sempre ad ogni costo, per un risultato che per acclarata e comprensibile fatica rischiava un’ingiusta compromissione in extremis…

Mentre al centro del campo ha regnato sovrano come sempre il solito grande Andrea Pirlo, coadiuvato dal principino Marchisio, con due polmoni grandi così, con chilometri macinati da fare invidia a un maratoneta e col solo rammarico di non aver trovato per ben due volte la via del gol che meritava assolutamente. Un plauso ovviamente va a un ritrovato Montolivo, che pian piano ha sgretolato anche le mie personali perplessità e ovviamente anche a De Rossi che non è mai una sorpresa, ma una costante certezza…



E nella serata decisiva, per sfociare ancora una volta nell’amarcord, perché a noi piace sempre sfogliarli i ricordi, uno ad uno, ripetutamente, dopo il risveglio di Pablito Rossi nel’82, quello di Schillaci nel ’90, e di Roberto Baggio nel ’94, ecco il risveglio di Super Mario Balotelli, quello che vorremmo sempre, sicuro, impavido, concreto e realizzativo, con due gol da vero rapinatore d’area, di quelli che ti lasciano inebetito, come la faccia impotente di Neuer quando è stato trafitto…

Mai discusso il giocatore, semmai solo le sue intemperanze, quelle stesse che disturbavano il suo talento e il suo rendimento, facendo di lui una bomba inesplosa, e fornendoci il quadro di un’atleta svogliato e sempre arrabbiato col mondo per restituirci un campione che quando fa gol finalmente sorride e fa sorridere anche noi…Non dimentichiamoci di Cassano, che nella sua abituale ora di autonomia ha saputo incidere come meglio poteva, confezionando in particolare un assist al bacio a Balotelli che poteva e doveva solamente infilare comodamente in rete…

Onore ovviamente a Prandelli che ha saputo aspettare, ha saputo incassare colpi da tutte le parti, come un novello Cassius Clay, e intanto ha lavorato per migliorare un gruppo che non si conosceva, ma ha imparato a farlo giorno dopo giorno, instillando in questi ragazzi una sete di vittorie che li ha portati fino a questo punto e ovviamente si spera anche oltre, fino all’obiettivo finale, quello più agognato!


In questo calcio fatto di scommesse e di sentenze di tribunale, emesse prima di un regolare processo, nessuno avrebbe “scommesso” un euro su questa nazionale, quella stessa squadra che doveva tornare a casa perché composta, a detta di molti, giornalisti, pseudo-tifosi e quanti altri, da un coacervo di milionari delinquenti e avidi, quella stessa per la quale le medesime persone elemosinano adesso un improvvisato sentito Forza azzurri, un grazie Buffon (quello passibile di denunce e perquisizioni), un grazie Bonucci (quello “avvisato” e “graziato”), e un grazie blocco-Juve (la squadra più “ladra” d’Italia che ha infangato il calcio italiano)!!! Che strano, nessuno che dica “grazie Inter”, “ops”, dimenticavo, non c’è nemmeno un’interista in squadra a risollevare le sorti italiche!!!

Mi sembra un film già visto, tutti pronti a prenotare il biglietto per “l’eventuale” carro dei vincitori, che come sempre sarà affollato di sostenitori last-minute, come il nostro nuovo premier che domenica sarà a Kiev, quello stesso tizio occhialuto e saccente, che capendo di calcio quanto io capisca di alta finanza, aveva preventivato la chiusura degli stadi per almeno 2 anni…boh, probabilmente lo spread basso gli aveva dato alla testa e ora che è salito è rinsavito!!! Miracoli dell’economia, forse legati agli onori salvati proprio su un rettangolo di gioco e non sul tavolo delle trattative!!!

Fosse scesa in campo la cancelliera tutta d’un pezzo, con l’autorità che le è congeniale, sarebbe stata tutt’altra partita, a un certo punto c’avrà pensato anche Low, Merkel al posto di Gomes, sarebbe stato l’unico modo per affondare l’Italia, cosa che alla teutonica Angela riesce benissimo da un po’ di tempo a questa parte!
Ma ad affondare nella propria arroganza è stata la Germania, così sicura di sé, così spavalda, perché, per dare inizio al festival dei luoghi comuni, ieri sera la pizza ha arrotolato i wurstel, e la birra è annegata in un bicchiere di buon vino…

E ora che l’ansia accumulata si è risolta in una gioia imprevista, inattesa, sembra quasi rimanere una sensazione di vuoto, di inappagato, perché come ha detto il nostro capitano in nottata e come ha ribadito oggi, seppur straordinario quanto fatto finora, ancora non abbiamo vinto niente e non c’è nulla di cui festeggiare…perché i grandi successi si costruiscono un po’ come le case, a piccoli passi,  prima il progetto, poi le fondamenta, ma non è finita lì, occorrono anche robusti pilastri, mura imponenti e un solido tetto per formare un edificio saldo e resistente…

Dunque massima concentrazione e un ultimo sforzo per sorprendere noi e voi, e per regalarci un sogno a portata di mano…”l’invincibile armada” di Del Bosque non sarà per sempre invincibile, in fondo lo abbiamo dimostrato anche noi nella partita d’esordio del girone di qualificazione, e allora ancora altri 2 giorni per consegnare agli annali l’Europeo 2012, rivestendolo magari d’azzurro, e sognando le copertine dei giornali piene del sorriso smagliante di Gigi Buffon, smagliante tanto quanto la Coppa che, si spera, avrà tra le mani e solleverà fiero, nella più bella delle eventualità, fino al cielo!!!

Noi ci crediamo, Spagna arriviamo!!!

giovedì 28 giugno 2012

Ancora una volta Italia-Germania: a poche ore dal nostro destino!!!

                      


Eccoci, manca pochissimo alla sfida delle sfide, al consueto appuntamento con la storia, Italia-Germania, le rivali di sempre, in ambito sportivo e non solo, Monti contro Merkel, pizza contro wurstel, vino contro birra, ma ciò che più conta Pirlo contro Ozil, Buffon contro Neuer, Balotelli contro Klose…

La tradizione è ampiamente dalla nostra parte, con una miriade di successi italiani incisi negli albi e negli almanacchi dei tempi che furono, in ultimo cronologicamente la memorabile vittoria di Dortmund coi gol di Del Piero e Grosso che ci portarono dritti dritti a Berlino per ridipingerla completamente d’azzurro, con buona pace delle velleità alemanne di vincere il mondiale a casa propria…

A noi la storia, a loro i favori del pronostico, vista la compattezza e la forza dimostrate finora, ma il cuore e la classe sono frecce non trascurabili al nostro arco, dal quale cercheremo di estrarre sempre  e solo le migliori…

La gara con l’Inghilterra ci ha lasciato stanchi, quasi esanimi, per la grande prova offerta e le tante energie spese, ma ha palesato agli occhi di tutti che la “piccola” Italia sa essere anche titanica, quando tira fuori il carattere, ed è in grado di andare oltre le critiche, oltre le malelingue di chi voleva mezza squadra fuori dalla rosa dei 23 prima della partenza per la Polonia…

Ora le polemiche sono lontane, negli occhi c’è Varsavia, nel cuore una speranza, quella di rendere orgogliosi milioni di italiani sugli spalti o davanti agli schermi, pronti a tifare a più non posso per una squadra che, seppur non del tutto perfetta, a piccoli passi sta ridando splendore a un azzurro da troppo tempo sbiadito, restituendo finalmente a tutti noi una passione che è vita…

Dopo l’urlo di Tardelli e quello di Grosso, c’è voglia di continuare a gridare, e poi sentire forte un “triplice campioni” o “un cielo d’azzurro vestito”, ma in fondo sentire un’emozione, scandirla in qualsivoglia maniera e poi emozionarsi ancora fino a far vibrare anche l’ultima corda del cuore e dell’animo…

Siamo nelle vostre mani e nei vostri piedi, miei cari azzurri, e mentre l’ansia cresce, vi affidiamo completamente le nostre speranze, confidando che non rimangano tali, e che a un quarto alle 23 di stasera si saranno già tramutate in certezze… noi, dal canto nostro, ci metteremo tutto il nostro sostegno, voi tutta la forza che avrete in corpo, fino all’ultima goccia di sudore e allora forse vittoria sarà…e vada come vada, di sicuro non sarà tempo perso, perché l’unica vera perdita sarebbe privarsi dell’opportunità di una nuova emozione...

Incrociamo le dita e come sempre Forza Azzurri!!!

lunedì 25 giugno 2012

L’Italia s’è desta: un immenso Buffon dagli 11 metri ci regala l’accesso alle semifinali…




120 lunghi minuti e anche più, di un pathos e un’ansia incontenibili, prima di ottenere una qualificazione stra-meritata, dopo un match intensissimo, ma completamente dominato dall’Italia, che solo alla temibile lotteria dei rigori è riuscita ad avere la meglio sui “fantasmi” inglesi, capitanati dal sempre “perdente” Roy Hodgson.

Troppe le occasioni sprecate, troppa inconcludenza in attacco, dove Balotelli e Cassano hanno molto faticato a concretizzare gli sforzi dei centrocampisti azzurri, come sempre impeccabili. Non serviva il gol spettacolare, serviva semplicemente un gol, una palla da buttare dentro alla meno peggio pur di legittimare una superiorità italiana a tratti imbarazzante per i “catenacciari” inglesi, ma così non è stato!

Complice anche la sfortuna, con la traversa presa in pieno da De Rossi nel primo tempo, un tiro potentissimo e calibrato che quasi ci faceva esultare, e poi con il palo colpito involontariamente da Diamanti nella ripresa nel tentativo di un cross per Nocerino, e ancora dopo altre innumerevoli opportunità di battere il non irresistibile Hart, la rete comunque non è mai arrivata e il risultato si è inchiodato su uno 0 a 0 a dir poco ingiusto per quanto dimostrato complessivamente dagli azzurri.

Ma ormai lo sappiamo, siamo fatti così, siamo dei maestri nel complicarci la vita più del dovuto, quando anche le cose potrebbero e dovrebbero essere più semplici per noi, e così abbiamo fatto nella partita di ieri, auto-costringendoci a una tortura senza fine, riuscendo a strozzare quell’urlo di gioia fino allo scoccare del 120° minuto e anche oltre, nel momento in cui lo spettro degli odiati calci di rigore si è fatto realtà e solo dopo averla finalmente spuntata, la felicità è potuta esplodere devastante!


E nel momento in cui la fatica ha preso il sopravvento, laddove le gambe non reggevano più, con molti dei nostri finiti coi crampi o fuori per problemi muscolari, è arrivato il cuore a sopperire alla stanchezza, in primis quello di Gigi Buffon, capitano coraggioso demolito dai media alla vigilia di questo Europeo, secondo i quali lui e molti altri azzurri sarebbero dovuti tornare a casa perché altrimenti avrebbero infangato il buon nome dell’Italia, quegli stessi pseudo-giornalisti che inevitabilmente oggi salgono sul carro dei vincitori per gustare il sapore del trionfo come niente fosse!

Memorabile rimarrà certamente l’istante in cui il nostro numero 1 ha radunato i compagni prima della lotteria dei penalty, infondendo, da vero leader, coraggio e consigli ai più inesperti ed indicando loro la rotta giusta, come solo lui è in grado di fare, il tutto poco prima d’ipnotizzare Young e metterci le sue sapienti manone su quel che restava di Ashley Cole, portandoci dritti dritti a Varsavia a giocarcela con i tedeschi di Loew! C’è ancora qualcuno che vuole la sua testa??? Io si, ma solo per cingergli le braccia attorno e dirgli ancora una volta “Grazie”!!!



E se oltre al cuore ci metti anche il talento, allora parlare di Andrea Pirlo sorge spontaneo! Dopo una certa stanchezza accusata inizialmente e qualche problema d’intesa con De Rossi, il metronomo azzurro ha preso in mano la squadra, dettando i ritmi e i tempi, così come si addice  a un vero maestro, non a caso è detto Mozart! Ma la galleria delle meraviglie non sarebbe finita lì, perché poco dopo dal dischetto Andrea osava ingannare Hart, riproponendo il cucchiaio di “tottiana” memoria, deliziando spettatori e tifosi di ogni genere, e conferendo addirittura alla palla un effetto tale che prima che s’infilasse in rete ci ha fatto stare col cuore in gola per qualche secondo! Una sola parola: “chapeau” e poi un quesito: Allegri, sei ancora convinto che Pirlo sia un giocatore finito?

Una menzione d’onore non può non andare a Diamanti, entrato per uno spento Cassano, il brillante giocatore del Bologna, uno che di gavetta ne ha fatta tanta, prima di arrivare fin qui, ha dimostrato grinta e caparbietà incredibili in un momento cruciale, sapendo rendersi pericoloso in più di un’occasione, più dello stesso Balotelli in una partita intera, e poi palesando freddezza da veterano, infilando con decisione il rigore finale che ha sancito il passaggio del turno ed ha scatenato l’apoteosi! Grazie, grazie davvero!!!



E che dire di Barzagli?Dopo una stagione strepitosa alla Juventus , continua ad essere sempre più impenetrabile! Il muro di Berlino è diventato anche il muro di Kiev, passando per Torino e per tutti gli stadi d’Italia e d’Europa, ponendosi ovunque come una vera “fortificazione” umana ed ergendosi a baluardo assoluto di ogni difesa, lanciando sempre e solo lo stesso messaggio ai suoi avversari: da queste parti non si passa!!!

Ammirevole anche la prova di Bonucci, altro iscritto sul “libro nero” dei giornalisti, così scandalizzati per la sua presenza agli Europei, e che ha saputo risponder loro sul campo, offrendo una prestazione di grande impegno e sicurezza, respingendo uno ad uno tutti gli avversari…ma di questo molti quotidiani non ne han parlato oggi, perché non fa notizia così come un’accusa infamante e infondata, dunque che ne pensate, cari cronisti, volete ancora che vada via???

Cos’altro dire di De Rossi, solo un problema alla schiena è stato in grado di fermarlo, perché lui ha continuato imperterrito a macinare gioco e occasioni, impensierendo Hart più di una volta, fino a quando, stremato, ha chiesto il cambio!

E cosa aggiungere sul principino, l’immenso Claudio Marchisio? Questo ragazzo cresce ogni giorno di più, mostrando qualità e quantità da vendere…anche ieri sera la sua prova è stata generosa e di sostanza, arpionando palloni su palloni e proponendosi continuamente in attacco, sfruttando le doti d’incursore a lui congeniali!

Potrei elogiarli ancora tutti e scrivere un poema senza fine perché nella serata di Kiev ogni singolo azzurro, chi più, chi meno, ha dato veramente tutto, cuore e anima, pur di raggiungere il traguardo desiderato!

A Prandelli, non esente da errori, e mi riferisco alla formazione iniziale, non idonea a mio parere per quel che concerne qualche elemento fuori posto, va comunque il merito di aver saputo finora cementare un gruppo non del tutto omogeneo all’inizio di questa avventura, infondendo loro lo spirito giusto e una certa fame di vittorie che non guasta mai!




Ieri qui a Firenze c’erano i fuochi d’artificio sull’Arno, ma io non li ho visti, perché ho preferito rimanere a casa a guardare tutt’altro tipo di spettacolo, fatto dei colpi di genio di due campioni immortali, come Andrea e Gigi, a sudare e a tifare come non mai per loro e con loro, ammirando stupefatta tutta la loro brillantezza! E allora è proprio in quegli esatti istanti che ti chiedi: chi ci sarà dopo Buffon, chi dopo Pirlo? Difficile dirlo, quel che è certo è che nell’attimo in cui essi appenderanno le scarpette al chiodo ci sentiremo tutti più poveri, poveri della gioia e della bellezza che due talenti come loro hanno saputo regalarci e ci regaleranno fino all’ultimo secondo in cui i loro piedi toccheranno un campo da gioco!

Ma non è tempo adesso né per le critiche né per i rimpianti, è solo il momento delle emozioni, quelle stesse regalateci ieri sera dai nostri “principi azzurri” e che tornano prepotentemente a vibrare negli animi di tutti noi ogni qual volta si ripercorrano quegli istanti interminabili, misti di passione ed entusiasmo, di paure e adrenalina, col groppo in gola fino alla fine e con quelle grida, liberatorie, di gioia al termine di tutto quanto!

Sono le belle emozioni del calcio, quelle che ti fanno battere il cuore forte forte, quelle stesse che mi hanno portata tanto tempo fa ad innamorarmi di questo bellissimo sport! E siccome non sono ancora del tutto sazia e mai lo sarò, di emozioni voglio ancora ubriacarmi fino a sfinirmi, dunque azzurri continuate a regalarmele vi prego, non fermatevi proprio adesso che io, che noi stiamo godendo come non mai!

Tra noi e la finale un solo ostacolo si frappone, una Germania forte ma non imbattibile! Mettendoci anche un pizzico del cuore e della forza profusi nella splendida serata di ieri, nessun obiettivo ci sarà precluso! E mentre voi tornate al lavoro, a studiare i teutonici avversari, noi dal canto nostro ritorniamo a sognare, sperando che tutto si trasformi presto nella più bella delle realtà!

Ora e sempre forza Azzurri!!!

sabato 23 giugno 2012

E alla fine sarà Inghilterra: è già tempo di vigilia per l’Italia!!!


And finally England…a contendere all’Italia un posto d’onore tra i primi quattro d’Europa sarà proprio la compagine di Roy Hodgson, vecchia conoscenza del Bel Paese, viste le sue esperienze, non proprio idilliache con Inter e Udinese. Né Francia, né Ucraina dunque, ma Rooney & Company proveranno ad ostruire il nostro cammino verso la semifinale…
Un avversario vale l’altro per quanto ci riguarda, perché il nostro compito in ogni caso sarà quello di vincere e possibilmente giocare un bel calcio, cosa che si era vista ampiamente nei primi due match contro Spagna e Croazia  e che si è, invece, visto a sprazzi nel match della rocambolesca qualificazione contro l’Irlanda…

Per contrastare gli inglesi sembra che Prandelli voglia di nuovo optare per il 4-4-2 o meglio un 4-3-1-2, con un trequartista a ridosso delle punte…l’esperimento di Thiago Motta in quel ruolo, ha, ahimè, lasciato fortemente a desiderare, e dato che quest’ultimo presenta qualche problema fisico di troppo, è probabile che non sarà lui il prescelto…il ballottaggio sembra essere tra Montolivo, apparso però in forma per nulla smagliante (ancor mi chiedo il perché della sua presenza tra i 23 azzurri) e Diamanti, mostratosi particolarmente voglioso in allenamento e comunque abituato a ricoprire lo stesso ruolo con eccellenti risultati al Bologna.

Altro enigma rimane l’attacco dove il nodo da sciogliere è rappresentato da Balotelli, il cui gol contro l’Irlanda ha aumentato le sue chances di rientrare in campo dal primo minuto, anche se in realtà nelle gerarchie di Prandelli è stato sempre al primo posto, e che però rappresenterebbe un rischio, a mio avviso, dati i suoi trascorsi in Inghilterra, dove le sue intemperanze caratteriali sono ben note, senza dimenticare l’acclarata ostilità dei supporters britannici nei suoi confronti che potrebbe non giovargli mentalmente e condizionarne il rendimento in negativo.

Titolare inamovibile sarà certamente Cassano, sebbene le sue precarie condizioni fisiche ci permetteranno di impiegarlo come sempre per un solo tempo! Francamente in una partita simile, contro una squadra che della velocità fa il suo punto forte, io vedrei bene in campo un giocatore del calibro e della classe di Giovinco, da poco tornato alla base bianconera e dunque ottavo juventino in nazionale ad accrescere il già folto blocco-Juve. Sebastian avrebbe sicuramente le caratteristiche congeniali a questa tipologia di partita, ma probabilmente lo vedremo solo a match inoltrato!

A centrocampo dovremmo rivedere il trio delle meraviglie Pirlo, Marchisio e De Rossi, sebbene in molti non reputino il fantasista bresciano e il giocatore romanista così bene accostati in questo assetto tattico, ma credo di non dire un’eresia affermando che con due campioni simili in campo dovremmo solo e sempre sentirci in una botte di ferro.

Per quanto concerne la difesa, dovendo purtroppo fare a meno di Chiellini, fuori per una lesione muscolare, sarà nuovamente il turno di Barzagli e Bonucci come centrali, quasi certamente coadiuvati dai riconfermati Abate e Balzaretti sulle fasce, anche se, dal mio punto di vista, con l’Irlanda hanno inciso molto più in fase offensiva che difensiva, alla stregua di quello che avevano fatto Maggio e Giaccherini precedentemente e con buoni risultati soprattutto da parte del “folletto” bianconero che non aveva per nulla demeritato.

Intanto i nostri sono già a Kiev dove sosterranno un ulteriore seduta di allenamento in terra ucraina in modo da perfezionare tutto quello che ancora non va e stabilire i definitivi 11 che andranno in campo a giocarsi questa partita cruciale dalla quale dipenderà il nostro passaggio alle semifinali e soprattutto la nostra credibilità, tutta da riconquistare…Io ho fiducia nei ragazzi e ritengo che trovando i giusti equilibri tattici e soprattutto inserendo le persone giuste al posto giusto, potremmo superare quest’ostacolo e dire seriamente la nostra nel proseguo di questo campionato europeo…

In fondo se abbiamo tenuta testa ai campionissimi spagnoli, dovremmo riuscirci anche con gli inglesi, non esattamente irresistibili complessivamente, ma lanciati dai lampi dei singoli, vedi Rooney e Carrol. E allora fuori i “panettoni” e dentro “i diamanti”, a impreziosire una compagine che ha sempre più bisogno  delle frecce migliori al suo arco…

Dunque forza azzurri…io ci credo…noi ci crediamo…credeteci anche voi…e andremo lontano…magari di nuovo a Kiev in una sera di luglio!!!

martedì 19 giugno 2012

Italia-Irlanda 2-0: l’orgoglio italico e la correttezza iberica ci portano ai quarti di finale



“O si fa l’Italia o si muore” diceva in tempi remoti Garibaldi e ieri a morire di ansia e tensione per 90 minuti siamo stati soprattutto noi tifosi, con le nostre coronarie debitamente messe a dura prova fino alla conclusione del nostro match e poi ancora per un altro minuto e mezzo, sino al fischio finale di Spagna-Croazia dove il temutissimo biscotto alla fine non è stato consumato…

2 a 0 il risultato finale di una partita che dovevamo vincere ad ogni costo, con un orecchio alle notizie provenienti da Danzica, dove gli iberici, inchiodati sullo 0 a 0 fino al’88’, hanno trovato solo allora il gol vittoria che ha sancito il loro primo posto nel girone e il nostro secondo, con una qualificazione acciuffata veramente per il rotto della cuffia…

E allora “gracias España, muchas gracias”, perché se solo la Croazia avesse segnato un gol, a quest’ora saremmo stati su un aereo, direzione Italia, ad aspettare arance o pomodori in faccia…ma la dea bendata, prendendo le sembianze delle Furie Rosse, ha saputo scrivere un finale fortunatamente ben diverso per noi che ora festeggiamo, dopo essere riusciti a complicarci la vita come al solito…

E’ la storia della nostra nazionale, fatta di tentennamenti, salvezze in extremis e poi apoteosi; la gioia adesso è grande, ma quanta sofferenza abbiam dovuto patire per agguantare una vittoria su una squadra che poi così tanto irresistibile non era, ai fini di una qualificazione che per altre compagini è stata poco più che una passeggiata??? E’ vero che il girone non era dei più facili, ma noi ce l’abbiamo messa tutta per rendere tutto ancora più difficile!!!

E paradossalmente, nell’unica vittoria in tre partite, nel match più decisivo di tutti, abbiamo fornito una delle prestazioni più opache, laddove grinta, cuore e orgoglio hanno sopperito alla scarsa lucidità e alle lacune tattiche, palesemente dimostrate, fatta eccezione per alcuni elementi, vedi Marchisio, sempre brillante, Barzagli, la solita roccia, De Rossi, a tutto campo e Buffon, la saracinesca.

Proprio nella partita-clou, Prandelli ha deciso di cambiare tutto, rivoluzionando l’assetto della squadra, sebbene il 3-5-2 e i suoi interpreti precedenti, a mio avviso non avessero demeritato, Balotelli a parte! Dunque passaggio “obbligato” al 4-4-2, col sacrificio di Giaccherini e Maggio a centrocampo, di Bonucci in difesa, e di Balotelli in attacco, dopo le deludenti prestazioni, con Di Natale e Cassano come coppia offensiva prescelta. Spazio quindi ad Abate e Balzaretti come esterni difensivi, coadiuvati al centro da Chiellini e Barzagli e centrocampo composto da De Rossi, Pirlo e Marchisio, con Thiago Motta trequartista improvvisato.

La gara, evidentemente condizionata dai nervi, si è aperta con un erroraccio d’intesa tra Thiago Motta e Pirlo con un pallone vagante che per poco non mandava in gol gli irlandesi, ma per fortuna Gigi c’era!!! Per un’abbondante mezzora la confusione del nostro gioco regnava sovrana e faticavamo a creare occasioni, anche perché il genio di Pirlo sembrava in ferie e spentosi il faro giocavamo al buio, con De Rossi e Marchisio a lottare su ogni pallone come due veri leoni e un Thiago Motta tutt’altro che irresistibile e forse fuori stagione perché non è periodo di “panettone”. Cassano e Di Natale, poco serviti, si muovevano generosamente, cercando di creare qualche preziosa occasione, mentre Balzaretti e Abate mostravano velocità nelle incursioni offensive, ma poca lucidità davanti alla difesa irlandese, pronta a contrastarli puntualmente…

La svolta è arrivata al 35’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Fantantonio svettava più in alto di tutti e infilava in rete con un colpo di testa all’indietro per l'uno a zero azzurro...prodigioso il suo gol, considerando che non è un gigante...e pensare che per un attimo esitavamo anche a festeggiare perché un difensore dell’Irlanda respingeva il pallone già entrato, ma il giudice di linea e lo stesso De Rossi, appostato praticamente dentro la porta, ci davano la conferma del vantaggio e allora tutti pronti a esplodere di gioia, anche se la strada del trionfo era ancora lunga…

Ancora qualche complicazione sui contropiedi “irish” e poi il primo tempo è volato via con gli azzurri momentaneamente in vantaggio e addirittura primi nel loro girone, mentre Spagna e Croazia rimanevano bloccate sullo 0 a 0. Al ritorno in campo, partenza sprint per l’Italia con due clamorose occasioni di Di Natale e Cassano, dunque sprazzi di bel gioco e poi di nuovo oblio, forse per la tensione, forse perché l’Irlanda dimostrava un orgoglio ammirevole nonostante l’eliminazione acquisita, e poi anche la tegola, Chiellini dopo un intervento in scivolata rimaneva a terra, per lui infortunio muscolare e forse Europeo finito, non ci voleva! Dunque dentro Bonucci, senza nemmeno riscaldarsi, a dar man forte alla difesa orfana del centrale bianconero e subito entrato in partita, con qualche buon inserimento anche in attacco.

Intanto dentro Diamanti per Cassano e poi il “bocciato” Balotelli a rilevare Di Natale, quindi spazio a un miracolo di Buffon su un’insidiosa punizione di Andrews. Nel frattempo a Danzica, in piena zona Cesarini segnava la Spagna con Jesus Navas, la notizia giungeva immediata a Poznan dove la panchina azzurra cominciava ad esultare, anche se col risultato di uno a zero, fino alla fine aleggiava lo spettro del pareggio…ma a scacciare i fantasmi ci pensava a 90’ inoltrato proprio il resuscitato Balotelli, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo realizzava lo splendido gol del 2 a 0 e della sicurezza acquisita con una semi-rovesciata…Bene, molto bene…meno bene la sua non esultanza e la sua reazione polemica con qualche “complimento” di troppo a non si sa chi, puntualmente tamponato da Bonucci, che tappandogli la bocca s’improvvisava “difensore” degli impulsi Balotelliani..il talento c’è, ma l’uomo è ancora lontano dall’essere…

Cakir decretava la fine del nostro match, mentre a Danzica si continuava a giocare nel più lungo minuto e mezzo per tutti noi, dove l’arrivo del fischio finale metteva fine alle nostre paure, facendoci saltare di una gioia incontenibile per i quarti raggiunti nella maniera più rocambolesca possibile…

E ora che il biscotto si è sciolto, torniamo a lavorare, perché gli angoli da smussare son davvero tanti, l’orgoglio ci ha portato a Kiev il 24 giugno, contro chi lo sapremo stasera, ma a portarci ancora più lontano dovranno essere le gambe…

Dunque forza Azzurri, proviamo a spingerci un po’ più in là, che sia Francia, Inghilterra o Ucraina, dobbiamo e possiamo farlo!!! 

giovedì 14 giugno 2012

Italia sprecona, qualificazione incerta...


Nella seconda partita del girone di qualificazione, l'Italia di Prandelli ottiene un altro risicato pareggio contro la Croazia, risultato che ci sta stretto per quanto dimostrato nell'arco della partita e che condiziona pesantemente il nostro cammino a Euro 2012. 

Dopo aver abbondantemente dominato nel corso del primo tempo, ed essere andati in vantaggio con una magia di Pirlo su punizione, a condannarci è stata l'unica incertezza di Chiellini in un match fin lì perfetto, che ha consentito il gol del pareggio di Mandzukic nella ripresa...Peccato, peccato davvero per il bel gioco e la padronanza del campo dimostrata...

Odio ripetermi, ma l'insistenza di Prandelli a mettere nuovamente Balotelli dal primo minuto non ha certamente giovato...il giovane del Manchester City si sta rivelando sempre più al di sotto delle attese e la sua intesa con Cassano, apparso invece molto volenteroso, seppur in condizioni fisiche precarie, è lontana dall'essere tale...

Purtroppo l'entrata di Di Natale, unico bomber di razza, a secondo tempo inoltrato, quando anche un calo generale degli azzurri, ormai a corto di fiato, era evidente, a poco è servita e lo stesso dicasi per l'inserimento di Giovinco, che nonostante qualche guizzo dei suoi, non è stato in grado di incidere più di tanto...

Eppure abbiamo dominato, con un'impostazione di manovra e una creazione di gioco, a tratti spettacolare, ma non è bastato, perché al gol del vantaggio acquisito  avremmo dovuto a tutti i costi mettere al sicuro il risultato e non siamo stati in grado di farlo, nonostante una superiorità a dir poco palese...

Non sono bastate le incursioni innumerevoli di Marchisio, prestazione decisamente eccellente la sua, che ha speso molto anche in fase d'interdizione,oltre ad arrivare più volte a un passo dal gol...nemmeno la fantasia di Pirlo è stata sufficiente, nè le corse a tutto campo di un sempre generoso Giaccherini...a quest'Italia manca chi la butta dentro, e  alla fine è proprio quello che conta...

Dunque a questo punto si rischia seriamente, perchè la Spagna che in questo momento sta vincendo con l'Irlanda, si porterà probabilmente a 4 punti, a pari merito con la Croazia e nell'ultima partita del girone che vedrà di fronte proprio queste due compagini, ci potrebbe essere la probabilità di un "calcistico" biscotto a nostro danno, dato che il risultato starebbe bene ad entrambe e nemmeno un'eventuale vittoria con l'Irlanda potrebbe bastare...

Riusciamo a complicarci la vita, come al solito, e ad essere costretti a sperare in eventuali risultati favorevoli altrui...non è questo quello che ci aspettavamo in questo europeo...considerando che nonostante le numerose problematiche che ci attanagliavano prima della partenza per la Polonia, sportive e non, eravamo comunque riusciti a costruire un gran bel gruppo...

Non è ancora il tempo delle recriminazioni, perché voglio pensare che tutto sia ancora possibile, certo Prandelli dovrà effettuare le modifiche necessarie soprattutto in avanti, perché stando a quanto visto finora, con un Balotelli inesistente e un Cassano al 50%, non andremo di certo molto lontano!!! Dunque facciamo un ultimo tentativo per salvare un europeo che rimane ancora alla nostra portata!!!

Incrociamo nuovamente le dita e come sempre Forza Azzurri!!!