lunedì 25 giugno 2012

L’Italia s’è desta: un immenso Buffon dagli 11 metri ci regala l’accesso alle semifinali…




120 lunghi minuti e anche più, di un pathos e un’ansia incontenibili, prima di ottenere una qualificazione stra-meritata, dopo un match intensissimo, ma completamente dominato dall’Italia, che solo alla temibile lotteria dei rigori è riuscita ad avere la meglio sui “fantasmi” inglesi, capitanati dal sempre “perdente” Roy Hodgson.

Troppe le occasioni sprecate, troppa inconcludenza in attacco, dove Balotelli e Cassano hanno molto faticato a concretizzare gli sforzi dei centrocampisti azzurri, come sempre impeccabili. Non serviva il gol spettacolare, serviva semplicemente un gol, una palla da buttare dentro alla meno peggio pur di legittimare una superiorità italiana a tratti imbarazzante per i “catenacciari” inglesi, ma così non è stato!

Complice anche la sfortuna, con la traversa presa in pieno da De Rossi nel primo tempo, un tiro potentissimo e calibrato che quasi ci faceva esultare, e poi con il palo colpito involontariamente da Diamanti nella ripresa nel tentativo di un cross per Nocerino, e ancora dopo altre innumerevoli opportunità di battere il non irresistibile Hart, la rete comunque non è mai arrivata e il risultato si è inchiodato su uno 0 a 0 a dir poco ingiusto per quanto dimostrato complessivamente dagli azzurri.

Ma ormai lo sappiamo, siamo fatti così, siamo dei maestri nel complicarci la vita più del dovuto, quando anche le cose potrebbero e dovrebbero essere più semplici per noi, e così abbiamo fatto nella partita di ieri, auto-costringendoci a una tortura senza fine, riuscendo a strozzare quell’urlo di gioia fino allo scoccare del 120° minuto e anche oltre, nel momento in cui lo spettro degli odiati calci di rigore si è fatto realtà e solo dopo averla finalmente spuntata, la felicità è potuta esplodere devastante!


E nel momento in cui la fatica ha preso il sopravvento, laddove le gambe non reggevano più, con molti dei nostri finiti coi crampi o fuori per problemi muscolari, è arrivato il cuore a sopperire alla stanchezza, in primis quello di Gigi Buffon, capitano coraggioso demolito dai media alla vigilia di questo Europeo, secondo i quali lui e molti altri azzurri sarebbero dovuti tornare a casa perché altrimenti avrebbero infangato il buon nome dell’Italia, quegli stessi pseudo-giornalisti che inevitabilmente oggi salgono sul carro dei vincitori per gustare il sapore del trionfo come niente fosse!

Memorabile rimarrà certamente l’istante in cui il nostro numero 1 ha radunato i compagni prima della lotteria dei penalty, infondendo, da vero leader, coraggio e consigli ai più inesperti ed indicando loro la rotta giusta, come solo lui è in grado di fare, il tutto poco prima d’ipnotizzare Young e metterci le sue sapienti manone su quel che restava di Ashley Cole, portandoci dritti dritti a Varsavia a giocarcela con i tedeschi di Loew! C’è ancora qualcuno che vuole la sua testa??? Io si, ma solo per cingergli le braccia attorno e dirgli ancora una volta “Grazie”!!!



E se oltre al cuore ci metti anche il talento, allora parlare di Andrea Pirlo sorge spontaneo! Dopo una certa stanchezza accusata inizialmente e qualche problema d’intesa con De Rossi, il metronomo azzurro ha preso in mano la squadra, dettando i ritmi e i tempi, così come si addice  a un vero maestro, non a caso è detto Mozart! Ma la galleria delle meraviglie non sarebbe finita lì, perché poco dopo dal dischetto Andrea osava ingannare Hart, riproponendo il cucchiaio di “tottiana” memoria, deliziando spettatori e tifosi di ogni genere, e conferendo addirittura alla palla un effetto tale che prima che s’infilasse in rete ci ha fatto stare col cuore in gola per qualche secondo! Una sola parola: “chapeau” e poi un quesito: Allegri, sei ancora convinto che Pirlo sia un giocatore finito?

Una menzione d’onore non può non andare a Diamanti, entrato per uno spento Cassano, il brillante giocatore del Bologna, uno che di gavetta ne ha fatta tanta, prima di arrivare fin qui, ha dimostrato grinta e caparbietà incredibili in un momento cruciale, sapendo rendersi pericoloso in più di un’occasione, più dello stesso Balotelli in una partita intera, e poi palesando freddezza da veterano, infilando con decisione il rigore finale che ha sancito il passaggio del turno ed ha scatenato l’apoteosi! Grazie, grazie davvero!!!



E che dire di Barzagli?Dopo una stagione strepitosa alla Juventus , continua ad essere sempre più impenetrabile! Il muro di Berlino è diventato anche il muro di Kiev, passando per Torino e per tutti gli stadi d’Italia e d’Europa, ponendosi ovunque come una vera “fortificazione” umana ed ergendosi a baluardo assoluto di ogni difesa, lanciando sempre e solo lo stesso messaggio ai suoi avversari: da queste parti non si passa!!!

Ammirevole anche la prova di Bonucci, altro iscritto sul “libro nero” dei giornalisti, così scandalizzati per la sua presenza agli Europei, e che ha saputo risponder loro sul campo, offrendo una prestazione di grande impegno e sicurezza, respingendo uno ad uno tutti gli avversari…ma di questo molti quotidiani non ne han parlato oggi, perché non fa notizia così come un’accusa infamante e infondata, dunque che ne pensate, cari cronisti, volete ancora che vada via???

Cos’altro dire di De Rossi, solo un problema alla schiena è stato in grado di fermarlo, perché lui ha continuato imperterrito a macinare gioco e occasioni, impensierendo Hart più di una volta, fino a quando, stremato, ha chiesto il cambio!

E cosa aggiungere sul principino, l’immenso Claudio Marchisio? Questo ragazzo cresce ogni giorno di più, mostrando qualità e quantità da vendere…anche ieri sera la sua prova è stata generosa e di sostanza, arpionando palloni su palloni e proponendosi continuamente in attacco, sfruttando le doti d’incursore a lui congeniali!

Potrei elogiarli ancora tutti e scrivere un poema senza fine perché nella serata di Kiev ogni singolo azzurro, chi più, chi meno, ha dato veramente tutto, cuore e anima, pur di raggiungere il traguardo desiderato!

A Prandelli, non esente da errori, e mi riferisco alla formazione iniziale, non idonea a mio parere per quel che concerne qualche elemento fuori posto, va comunque il merito di aver saputo finora cementare un gruppo non del tutto omogeneo all’inizio di questa avventura, infondendo loro lo spirito giusto e una certa fame di vittorie che non guasta mai!




Ieri qui a Firenze c’erano i fuochi d’artificio sull’Arno, ma io non li ho visti, perché ho preferito rimanere a casa a guardare tutt’altro tipo di spettacolo, fatto dei colpi di genio di due campioni immortali, come Andrea e Gigi, a sudare e a tifare come non mai per loro e con loro, ammirando stupefatta tutta la loro brillantezza! E allora è proprio in quegli esatti istanti che ti chiedi: chi ci sarà dopo Buffon, chi dopo Pirlo? Difficile dirlo, quel che è certo è che nell’attimo in cui essi appenderanno le scarpette al chiodo ci sentiremo tutti più poveri, poveri della gioia e della bellezza che due talenti come loro hanno saputo regalarci e ci regaleranno fino all’ultimo secondo in cui i loro piedi toccheranno un campo da gioco!

Ma non è tempo adesso né per le critiche né per i rimpianti, è solo il momento delle emozioni, quelle stesse regalateci ieri sera dai nostri “principi azzurri” e che tornano prepotentemente a vibrare negli animi di tutti noi ogni qual volta si ripercorrano quegli istanti interminabili, misti di passione ed entusiasmo, di paure e adrenalina, col groppo in gola fino alla fine e con quelle grida, liberatorie, di gioia al termine di tutto quanto!

Sono le belle emozioni del calcio, quelle che ti fanno battere il cuore forte forte, quelle stesse che mi hanno portata tanto tempo fa ad innamorarmi di questo bellissimo sport! E siccome non sono ancora del tutto sazia e mai lo sarò, di emozioni voglio ancora ubriacarmi fino a sfinirmi, dunque azzurri continuate a regalarmele vi prego, non fermatevi proprio adesso che io, che noi stiamo godendo come non mai!

Tra noi e la finale un solo ostacolo si frappone, una Germania forte ma non imbattibile! Mettendoci anche un pizzico del cuore e della forza profusi nella splendida serata di ieri, nessun obiettivo ci sarà precluso! E mentre voi tornate al lavoro, a studiare i teutonici avversari, noi dal canto nostro ritorniamo a sognare, sperando che tutto si trasformi presto nella più bella delle realtà!

Ora e sempre forza Azzurri!!!

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