Il giorno tanto atteso è arrivato, quello
del calcio giocato e la "bistrattata" Italia contro i campioni
d'Europa e del mondo ha dato un'ottima risposta sul campo, di quelle che ti aspetti,
quando i pronostici del caso sono tutti a tuo sfavore...Gli spagnoli non sono
certo stati a guardare, ma l'impostazione della partita da parte dell'Italia è
stata perfetta, facendo si che gli iberici non trovassero, soprattutto nel
primo tempo gli spazi che sono soliti crearsi con estrema facilità.
Prandelli, come
già preannunciato, opta per il 3-5-2 schierando in difesa tra i due juventini, Chiellini e Bonucci, Daniele De Rossi come centrale al posto dell'infortunato
Barzagli. Nel folto centrocampo hanno invece trovato posto Pirlo, Marchisio e
Thiago Motta, coadiuvati sulle fasce da Maggio e da Giaccherini, all'esordio
assoluto in nazionale, mentre in attacco c'è spazio per la coppia Balotelli-Cassano.
La Spagna dal
canto suo rinuncia inizialmente a Torres, in favore del trio Fabregas, Iniesta
e Silva. La partita si fa subito pimpante, gli spagnoli hanno il possesso della
palla, ma l'Italia regge e tenta di farsi pericolosa più volte. Cassano si
muove bene, ma Balotelli non lo aiuta, la punta del Manchester City appare non
in grande spolvero, perdendo palloni su palloni e dimostrando palese
nervosismo, rimediando anche un giallo per un intervento duro su Jordi Alba .
Molto bene invece l'esordiente Giaccherini, un vero folletto, velocissimo e a
tutto campo, il quale da una mano tanto in fase di costruzione, quanto in fase
difensiva. La prima vera palla-gol arriva però soltanto sul finale del primo
tempo da un colpo di testa di Thiago Motta, inesistente fino a quel momento. E
allora tutti negli spogliatoi sul risultato di 0 a 0.
Si torna in
campo! La folla acclama a gran voce l'ingresso di Di Natale per uno spento,
imbambolato Balotelli, ma Prandelli decide di concedergli ancora del tempo.
Stesso undici iniziale per entrambe le formazioni. Lo scenario non cambia, le
due punte italiane non appaiono molto in sintonia e gli spagnoli guadagnano
qualche centimetro dalle parti di Buffon che rimane comunque sempre vigile,
supportato da un De Rossi poderoso anche in un ruolo non propriamente suo. La
velocità degli iberici mette in difficoltà i nostri centrocampisti che si
difendono come possono dagli attacchi dei vari Iniesta e Fabregas e dalle parti
di Pirlo arrivano pochi palloni.
Balotelli fa una cosa straordinaria
saltando di potenza il difensore avversario, ma a un passo da Casillas e dalla
rete certa, attende troppo il momento del tiro e viene ripreso dal suo
marcatore, prontamente rientrante. A questo punto Prandelli opta per il cambio,
dentro Totò Di Natale e fuori super-Mario, evidentemente scontento dell’errore
e dell’uscita. E il c.t. azzurro non sbaglia, perché l’attaccante dell’Udinese,
imbeccato da Pirlo dopo una splendida azione personale del metronomo juventino,
realizza il gol del vantaggio dopo soli pochi minuti dall’entrata in campo.
La sua gioia è incontenibile, soprattutto perché
ha il sapore della rivalsa a due anni dall’errore dal dischetto proprio contro
le Furie Rosse ai mondiali sudafricani e l’abbraccio dei compagni è grande e
unanime. Ma dopo nemmeno 4 minuti dall’esultanza, arriva il pareggio di Fabregas
che fugge come un razzo di fronte alla nostra retroguardia, infilando Buffon
che nulla può. E’ 1 a 1, tutto da rifare!
A questo punto la partita si fa in salita,
Prandelli da spazio a Giovinco per uno stanco Cassano, mentre Del Bosque
inserisce Navas per Silva. Poco dopo è il momento di Torres che non perde tempo
ed impensierisce più del dovuto l’Italia, con Buffon che salva l’impossibile su
una sua filtrante incursione, improvvisandosi abile dribblatore.
Intanto Di Natale, servito perfettamente
da Giovinco, tenta una volèe incrociata che finisce di poco fuori. Per la
Spagna, ancora "el niño" ci prova con un pericoloso pallonetto, per nostra
fortuna alto. Sono le fasi finali della partita ed è l’Italia a rischiare di
andare in vantaggio con Marchisio, che con una grande triangolazione spacca la
difesa iberica infilandosi in area e tentando il tiro, purtroppo debole, ma che
classe il principino bianconero!
Nei tre minuti finali di recupero c’è
spazio anche per Nocerino, al posto di un non pervenuto Thiago Motta, e dopo un
ultimo sussulto della Spagna con Xabi Alonso, l’arbitro decreta la fine del
match. 1 a 1 è il risultato finale, alla fine giusto, certo con un pizzico di
cattiveria in più sotto porta soprattutto nel primo tempo, avremmo forse potuto
portare a casa i 3 punti, ma va bene così, dopo la disfatta con la Russia abbiamo
saputo reagire con grinta, orgoglio e concretezza, tenendo testa ai
campionissimi spagnoli.
Nel complesso possiamo ritenerci
soddisfatti, ma l’imperativo per le prossime gare è vincere, soprattutto perché
la Croazia, che stasera ha battuto l’Irlanda, è già salita al primo posto nel
girone C, dimostrando grande padronanza del campo. Dunque torniamo al lavoro, a
Prandelli il compito di preparare al meglio una gara, sulla carta insidiosa,
agli azzurri un plauso per quanto dimostrato stasera e un monito, se possibile,
a migliorarsi sempre di più…
Forza Azzurri sempre!!! Avanti così!!!

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